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Si
chiamano usi e sono regole non scritte che si consolidano nel tempo
attraverso il ripetersi della condotta e
la convinzione - in coloro che seguono
tale condotta o consuetudine - di
osservare una norma giuridica
obbligatoria.
Mentre
nel diritto hanno efficacia solo se
richiamati da norme di legge, nelle
materie non disciplinate da alcuna
normativa gli usi hanno valore di fonte
autonoma se accertati e raccolti da
soggetti autorizzati rivelandosi assai
preziosi proprio per colmare le lacune
legislative.
La
Camera di Commercio - cui spetta,
nell’ambito del proprio servizio di
Regolazione del Mercato,
l’accertamento e la raccolta degli usi
- ha di recente terminato il
procedimento per giungere a una loro
revisione.
In
particolare, l’ente ha già
completato lo schema della nuova
raccolta. Questo dopo che un’apposita
“Commissione Provinciale per la
Raccolta degli Usi” (composta da
esponenti degli Ordini Professionali e
delle Associazioni di Categoria più
rappresentative) s’è occupata non
solo della loro revisione nei settori
tradizionali, ma anche del loro
accertamento in contesti innovativi come
carte di credito, credito al consumo,
factoring, franchising, internet
provider, leasing e prodotti tipici.
Ora
siamo nella fase in cui tutti gli
interessati possono formulare alla
Camera di Commercio osservazioni o
proposte di modifica e/o integrazione
degli usi contenuti nella raccolta.
Servizio
di Conciliazione – tel. 0332/295311
– E-mail
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